Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Vi sono giorni di tempesta personale che richiedono di poter abbracciare solo noi stessi.
Vi sono giorni di tempesta personale che richiedono di poter abbracciare solo noi stessi.
È strano come un pensiero diverso dal nostro lo consideriamo sempre sbagliato.
Coraggio, vieni qui, abbracciami e fallo forte. Non avere timore di farmi male. Non sento dolore se mi stringi a te, sento dolore se non lo fai.
Scrivo parole eiaculate su un pezzo di carta che nessuno toccherà mai.
Ci sono battaglie che perdi, nonostante le lotte giuste ed energiche. Lo sconforto arriva, ti stringe l’anima e i battiti del cuore rimangono soffocati. Dal dolore e dalla frustrazione. Vivi così per un bel po’, frastornato dagli eventi incapaci di reagire, con quel pugno inferto nello stomaco e lacrime soffocate dentro agli occhi. Eppure l’ingiustizia era palese, chiunque avrebbe potuto vederla, toccarla. Non era astratta, ti guardi intorno e noti solo spalle, non riesci a vedere gli occhi della gente; sono nascosti, dalla paura e dalla mancanza di coraggio di lottare per la giustizia e la democrazia.
Fai in modo che i miei pensieri non siano filtrati dalle crepe del tuo cuore!
Se la tua vita non ti sorride, vieni a vivere la mia. A me avanza e con te acquista più valenza.