Orazio Santagati – Stati d’Animo
Ogni giorno c’è un cassetto che devi aprire. Non importa cosa ci troverai, cosa ci sia realmente dentro e persino quello che speri di trovarci. Tu aprilo comunque e anche se è vuoto, immagina.
Ogni giorno c’è un cassetto che devi aprire. Non importa cosa ci troverai, cosa ci sia realmente dentro e persino quello che speri di trovarci. Tu aprilo comunque e anche se è vuoto, immagina.
E la mente si perde nelle profondità del cuore.
Fondamentalmente non credo di avere molte virtù, semplicemente ho confezionato a festa alcuni abiti da far indossare ai miei vizi. La realtà è questa, ci costruiamo la nostra bella immagine e la lanciamo come un boomerang, può tornare indietro dolcemente con dei consensi o te la becchi in pieno viso con i dissensi.A pochi mostriamo la nostra vera essenza e quei pochi risultano le colonne portanti della nostra vita.
Le sfumature del cuore sono così infinite che “perdersi” è un attimo.
Mi immagino seduto sul bordo di un cratere lunare, un bicchiere di rum, Eric Clapton in sottofondo mentre penso: “Caspita è tardi, ma voglio restare ancora un po’, il tramonto della Terra è sempre uno spettacolo”
Confusione, con-fusione, mi fondo in me per ritrovare te. Eco molle, risonanza emozionale. Babele di sapori, bolgia di odori, zibaldone di ricordi, mescolanza di me e di te, nuova miscela. Fusa con la carne, confusa con i pensieri, stritolata dalle ossa, le parole e le promesse, uccisa e dimenticata. Sono confusa, mi confondo, anonima, tra la folla.
Nella giovinezza la ribellione ci porta a rinnegare quei tratti caratteriali ereditati dai genitori. Per poi riscoprirli e amarli, maturando, come fossero veramente l’unica cosa che di loro ci rimane.