Antonio Belsito – Stati d’Animo
A volte, ci si ferma e si guarda: dove non si sa ma si inizia a vedere.
A volte, ci si ferma e si guarda: dove non si sa ma si inizia a vedere.
Non mi piacciono le persone che ti lanciano un sasso e poi nascondono la mano. Amo quelle persone che ti dicono quello che pensano e apertamente sono sincere. Apprezzo molto le persone che riconoscono i loro difetti e cercano di migliorare, sono le più vere. Certi difetti sono migliori di tanti falsi pregi. E soprattutto amo quelle persone che usano il cuore per parlare, sono piene di verità.
Quel che siamo lo sappiamo, nel momento in cui diciamo ciò che non pensiamo.
Se potessi tornare indietro cambierei molte cose. Terrei più strette a me persone che ho lasciato andare via ed eviterei di far entrare nella mia vita persone che il tempo mi ha rivelato diverse. Se potessi tornare indietro l’unica cosa che non cambierei è me stessa, perché sono fiera dei miei pianti davanti alle delusioni, delle mie incazzature di fronte alle ingiustizie e dell’amore e il bene dato a chi meritava.
Com’era facile da piccola far sparire i dolori. Mi sedevo in un angolo per terra e abbracciavo le mie ginocchia, poi piangevo. Un pianto disperato e liberatorio. Alla fine si tirava su il naso e si pensava: beh, non sarà la fine del mondo. Adesso è tutto maledettamente complicato, così complicato che preferisci pensare che sei troppo grande per abbracciare le tue ginocchia, invece di ammettere che adesso, non sei più in grado di tirare su col naso e andare avanti.
Aver iniziato un nuovo capitolo ed aver la consapevolezza di non essere nel mio posto, nel mio luogo, nel mio tempo: incatena il mio pensiero.
Ascolto il rumore del silenzio… quel silenzio colmo di significati.