Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Ho milioni di istanti sottopelle in attesa di essere rianimati da una melodia, una foto, un odore. Ibernati sotto strati di quotidianità, uragani latenti in deserti silenti.
Ho milioni di istanti sottopelle in attesa di essere rianimati da una melodia, una foto, un odore. Ibernati sotto strati di quotidianità, uragani latenti in deserti silenti.
Io sono niente e nient’altro posso essere, ma son tanto bene e di quello voglio esistere.
Cosa avrebbe potuto salvarci? I non errori, ma poi dicono che sono questi a far crescere; dunque, il non crescere avrebbe potuto salvarci, ma poi dicono che saresti rimasto un eterno bambino, quindi, il non rimaner bambini avrebbe potuto salvarci, ma poi, aggiungono, che preservarlo dentro noi stessi è la formula per non perdere il sapore spontaneo della vita, allora, limitiamoci a scrivere di tutto e del contrario di tutto, di noi stessi e di un io rovesciato, ché tanto, è tutto sottosopra, avremo così, la speranza di vederci, forse, dritti.
Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
La vita regala emozioni che rendono magiche le nostre giornate, fanno sentire la voglia di vivere ogni secondo, ogni minuto, ogni ora, e ti fanno sentire fortunata di esistere, di vivere queste emozioni con tanto amore.
E mentre intorno a me tutto si sgretola, io rimango immobile aspettando che anche io sgretoli.
Può essere una coincidenza, un’illusione, un sottoprodotto mentale, un surrogato sentimentale, una speranza, una tortura, un miracolo o una condanna, ma soprattutto l’amore è predisposizione. Se non gli tendi la mano, perché mai dovrebbe farlo lui?