Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Anche dopo le giornate più difficili, ogni tensione si stempera nella quiete della notte. Il buio appaga il mio desiderio di pace.
Anche dopo le giornate più difficili, ogni tensione si stempera nella quiete della notte. Il buio appaga il mio desiderio di pace.
È da quel mio punto oscuro che nasce tutta la mia luce.
Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie, e dei miei capelli e della mia ombra. Succede che mi stanco di essere uomo.
Non è la distanza che rovina le relazioni, sono i dubbi quelli che lacerano il rapporto.
Penso che quando il dispiacere di avere cinquanta anni colpisce, si ha solo il desiderio di stare a casa e fare un bel pianto.
Credo che la stazione sia il luogo dell’autenticità delle lacrime e dei sorrisi, dove, negli arrivi e nelle partenze si alternano stati d’animo profondi lasciando poco spazio alla finzione.
Per anni non ho più parlato a cuore aperto e ho voglia di farlo con te.Sono molto debole in questo periodo,sto soffrendo molltissimo e non è vero un cazzo che sto bene.Sto male per Martina, molto male per mio padre e ora per VienneNon sono forte ora, non sono un cazzo forte!Continuo solo a piangere!Stavo meglio prima, quando mi vestivo e truccavo pesantemente gli occhi di nero,quando nei disegni usavo il sangue e mascheroni allucinanti.Stavo meglio prima perché era l’espressione reale di ciò che provavo.Ora sto solo mentendo a me stessa credendo di essere forte quando non lo sono… Ho bisogno di essere onesta con me stessa, di piangere con voi, di gridare, deprimermi e essere incazzata ma sinceramente senza maschere.Ho cercato di anestetizzare me stessa e meno male che soffro di attacchi di panico.Attacchi che non me lo permettono.Loro sono la mia parte migliore…ironia della sorte…loro sono il meglio di me.