Charles Bukowski – Stati d’Animo
A fine anno non tiro somme, la matematica non è mai stata il mio forte. Spero di essere rimasto nel cuore di qualcuno, o contrariamente nel cestino della carta di qualcun altro.
A fine anno non tiro somme, la matematica non è mai stata il mio forte. Spero di essere rimasto nel cuore di qualcuno, o contrariamente nel cestino della carta di qualcun altro.
Cosa stai aspettando? Non vedi, sono qui. Basterebbe un solo passo per raggiungermi, non è cosi lontano il punto tra di noi. Non tocco la tua mano da un eternità e questo non mi va.
Quando ti prende la rabbia per qualcosa che non va come vorresti è terribile. Per l’ennesima volta trattieni un urlo interno che non può prendere voce e devi accettare.
Immenso è il mare in cui perdi lo sguardo fino all’orizzonte, immenso è il cielo notturno stellato che a furia di fissarlo non lo vedi più, immensa è la prateria il cui verde aumenta all’infinito la tua fantasia, immenso sei tu amore mio che riesci a farti amare ogni giorno di più.
Qualcosa di magico si libera nella luce del tramonto, ogni cosa si attenua imitando i raggi del sole che sbiadiscono fino a sparire dietro le montagne. E mentre il giorno finisce lasciando il posto alla sera, un senso di pace e serenità mi rinfranca fin nel profondo, come se la medesima mano che ha dipinto il cielo usando colori pastello, dipingesse il mio stato d’animo con la quiete.
Certa gente mi scivola talmente in basso che per avanzare non potrà far altro che strisciare.
C’è un potere incontrastabile in ciò che amiamo fare, capace di mutare i nostri pensieri più limitanti in nuove opportunità.