Antonella Coletta – Stati d’Animo
Non scriviamo più. Non ci “raccontiamo” più. Eppure a ben guardare ognuno di no ha stralci di lettere soffocate in grembo, pezzetti di storia che ancora son in cerca di orecchie in grado di ascoltare.
Non scriviamo più. Non ci “raccontiamo” più. Eppure a ben guardare ognuno di no ha stralci di lettere soffocate in grembo, pezzetti di storia che ancora son in cerca di orecchie in grado di ascoltare.
E poi vorresti mettere le ali e volare fin dove le tue percezioni non possono raggiungerti, per non capire, conoscere e intuire tutto il male del mondo.
Solo perché oggi hai smesso di ridere, la pioggia ha cominciato a bagnarmi ancora prima dell’inizio del temporale.Solo perché oggi hai smesso di combattere, la battaglia è stata persa in tempo di tregua.Solo perché oggi hai smesso di voler bene, anche il bene che c’era in me ha smesso di volere.
Tutto quello che volevo era starmene tranquilla a leggere il “Corriere dei Piccoli” pensando ai fatti miei, solo che non avevo fatto i conti con il fiato sul collo.
Se per farti ricordare devi cercare, allora, forse, è il caso di dimenticare.
Io non voglio il suo profumo tra le lenzuola, io voglio la sua essenza su di me.
La scrittura come boa nel mare magnum della stolidità.