Antonella Coletta – Stati d’Animo
Non scriviamo più. Non ci “raccontiamo” più. Eppure a ben guardare ognuno di no ha stralci di lettere soffocate in grembo, pezzetti di storia che ancora son in cerca di orecchie in grado di ascoltare.
Non scriviamo più. Non ci “raccontiamo” più. Eppure a ben guardare ognuno di no ha stralci di lettere soffocate in grembo, pezzetti di storia che ancora son in cerca di orecchie in grado di ascoltare.
Voglio credere che in un modo o l’altro ogni “vuoto” si possa riempire.
Non ti chiedono il permesso, sono come un un velo di respiro. Ti travolgono delicatamente entrano nel cuore. E poi non puoi più farci niente, perché si fondono tra cuore e anima, per non cancellarsi più. Le emozioni.
Non sei nato per compiacere tutti o piacere al mondo intero. Se a qualcuno non vai giù è solo perché hai personalità, ricordalo. E idee. E cuore che strappi, che doni, che curi. Sei nato per guardarti con orgoglio la sera di fronte allo specchio. Per migliorare ogni giorno “in tuo nome”. La reputazione che gli altri hanno di te sulle proprie labbra, lì si ferma. Non intacca il tuo cuore. Non toglie nulla a ciò che sei.
La moto è una linea di confine che affascina. Tra terra e cielo, tra vita e morte, tutto può accadere in un attimo e quando scendi da una moto hai sempre la sensazione di aver vinto.
Quando la luce entra nel cuore esso desidera che vi rimanga per sempre. Purtroppo per varie vicissitudini la luce può affievolirsi e addirittura spegnersi. Questo capita, e quando questo accade il cuore si intristisce e si fa sempre più duro. Tutto ciò comporta all’allontanamento delle persone e ti porta ad essere in uno stato catatonico dal quale non vi si esce facilmente. Tutto diventa grigio e scuro, solo una grande luce potrebbe rilluminare il cuore e renderlo nuovamente caldo e felice.
Solo attraversando la follia, ho capito cos’è la vita. Una lunga folle passeggiata nel vortice di sensi che non trovano senso neanche nello stesso senso! Follia!