Marco Oliverio – Stati d’Animo
Nemmeno io mi sopporterei, se non fossi obbligato a farlo.
Nemmeno io mi sopporterei, se non fossi obbligato a farlo.
Ogni vincolo è costrizione e sollievo.
E poi ci sono io, no? Che soffro tanto e cerco di non darlo a vedere. Che sopporto. Che sto in equilibrio precario, sempre e comunque e dovunque. Senza tregua. Sto in equilibrio perché la razionalità è l’unica cosa che mi salva. E quando poi questa viene a mancare… addio. Perdo il controllo. Le emozioni sono la mia rovina. Le ricerco per poi evitarle. Le vivo appieno e le metto su una mensola come ricordo. Razionalità, sempre. A su a. B su b. Quadrata. Cubica. È quando le cose non sono razionali che scappo, lontano. Che ribalto il tavolo. Che sbatto le porte. Stacco la spina. Buio. Silenzio. Ricominciamo. E poi ci sono io.
Riscoprite il gusto delle cose semplici, come il piacere di guardare il cielo al mattino con il sorriso nel cuore.
Io che volevo tutto e quel tutto era racchiuso in te.
I pensieri sono la cosa più intima che ognuno di noi ha di se stesso, nessuno può toccarli, nessuno può immaginarli, nessuno può capire quanto profondi possano essi essere. I pensieri sono ciò che ognuno di noi è nella vita reale, nel quotidiano, nella vita di ogni singolo giorno. Un pensiero può racchiudere un istante che può durare anche tutta una vita, ma una vita non può bastare per far sì che un pensiero possa rimanere per sempre lo stesso.
Quando riesci a trovare la pace dei sensi non c’è bisogno di correre, perché sei già arrivato.