Marzia D’Ippolito – Stati d’Animo
Vivo. Amo. Soffro.
Vivo. Amo. Soffro.
Non c’era niente che amasse di più che guardare quel moralista, bigotto, sono-meglio-di-te-perchè-non-bevo-sangue – umano, di Stefan mettersi nei guai.
Non puoi tenere un diavolo nell’armadio e sperare che rimanga in silenzio.
E quando hai attraversato il mare in tempesta, tutto quello che vuoi è trovare la calma del mare in estate, con il sole che sorge, in un giorno che nasce.
Vivere come in un incubo, ricordare quanta passione nel cercare la felicità, la pazienza dell’amore che tiene in mano i fili con l’allegria di una speranza che non voleva spegnersi e quando la realtà arrivò spietata a svelarmi tutto il rancore di un sogno infranto, ecco che in quel momento ho perso la mia vita, il dolore mi ha invaso e i bei momenti sono svaniti in un attimo che dura un secolo il vuoto totale intorno e sentire che nulla è rimasto.
Il colore di una persona varia, può essere semplicemente un colore di pelle o un colore che viene da dentro l’anima. Non è molto importante quale esso sia, ma conta molto ciò che emana e soprattutto ciò che esso lascia nel cuore di chi immaginariamente dipinge.
Non do mai nulla per scontato, sono una persona difficile.