Salman Rushdie – Stati d’Animo
Non puoi tenere un diavolo nell’armadio e sperare che rimanga in silenzio.
Non puoi tenere un diavolo nell’armadio e sperare che rimanga in silenzio.
Libertà e una parola molto bella, correre all’aperto finche si può respirando aria pulita, ballando su un tappeto di petali di fiori. Aspettando che arrivi il mattino, questo è il regalo della vita, la libertà infinita.
Rimanere tanto tempo il silenzio e tutto quell’ascolto autentico che percepiamo, fa si che nasca proprio dal silenzio!
Mi piace chi guarda, non chi vede. Mi piace chi ascolta, non chi sente. Tutto il resto può essere un dettaglio, non una necessità.
Mi sembrava di appartenere alla schiera dei persi, un girone d’inferno non contemplato, ma non solo mio. I persi, che non riescono a trattenere nulla perché tutto si scioglie loro tra le mani, che non possono scommettere nella vita, né su loro stessi, perché perderebbero inesorabili. I persi, che le cose belle le vivono per un attimo e poi le perdono perché finisce il tempo, che combattono fieri per una causa in cui credono e poi tutto svanisce nella causa che muore. I persi, che non riescono a mantenere neanche il buonumore perché il sorriso si spegne su un viso che non rivedranno più, che non lo possono custodire un amore, perché l’amore squarcia loro il cuore e scappa da quel varco. E a me dentro al cuore non era rimasto più nulla.
Quando mi capita di giudicare le persone è assai improbabile che il mio giudizio sia sbagliato. Però, quando è il cuore a dare giudizio mi sbaglio e tante volte vado completamente fuori strada. Purtroppo sono fatto così e sono molto orgoglioso di essere come sono, non mi cambierei con nessun altra persona al mondo.
Non sono una persona fatta di croci e credo, ma di Peccati e Sogni.