Edvania Paes – Stati d’Animo
E poi ti metti a contare ad uno ad uno i granelli di sabbia che colano dalla clessidra del’esistenza.
E poi ti metti a contare ad uno ad uno i granelli di sabbia che colano dalla clessidra del’esistenza.
Nulla sapere, nulla insegnare, nulla volere, nulla sentire, dormire e ancora dormire.
Per quanto il desiderio mi sia pelle e la passione, drappo cucito a questa, mi appartiene una compostezza antica che non mi permette di osare. Per quanto le lacrime mi siano acido e per come mi stiano corrodendo da dentro, ho un asse che mi tiene la schiena dritta. Mi pervade lo sgradevole odore della resa anticipandomi il pensiero ed i passi e m’intralcia il cammino come mi fosse pietra che sa quando cadermi sul cuore, schiacciandolo, vittima sfigurata di un incidente previsto.
Urla solamente quando calpestano il tuo silenzio…
Si dice che la calma è la virtù dei forti. Io ci credo a questo detto. Ma penso anche che in certe occasioni due bei calci in culo non facciano male!
Vivo accadendomi e mi stupisco perché mi sono inattesa. M’incontro, a volte, ché mi allontano e nel vedermi mi trasfiguro.
Le emozioni sono il sale della vita, ti fanno sentire viva fosse solo per un attimo, per un breve periodo, o per molti anni. Cos’è la vita senza sogni? L’ho pagato caro il mio sogno ma mi sono emozionata. Quei momenti non potranno essere cancellati ne mi potranno essere sottratti.