Susan Randall – Stati d’Animo
Destinata a vivere in un mondo di marionette appese ad un filo! Avanti il prossimo atto!
Destinata a vivere in un mondo di marionette appese ad un filo! Avanti il prossimo atto!
Credo che la serenità abbia a che fare con questo. Una giornata che scorre e la tua mente che si perde tra le parole di un libro, nel testo di una canzone o tra le mille immagini impresse nella memoria. La serenità è leggera, non grava sui tuoi pensieri, ma li accarezza, mentre bevi un caffè o ti affretti tra le faccende domestiche. La serenità non è un luogo, non ha un volto, cerca di abitarti dentro.
Vieni da me ma non venire sola porta la tua valigia di segreti, sogni, delusioni, speranze, sofferenze. Io ti ascolto e non ti giudico. Mi basta un granello di te per ricominciare a vivere. Rifugiarsi nella solitudine è una scelta quando non hai altra scelta, quando restare soli è il solo modo per stare in compagnia, è la sola via che ti resta, quando hai esaurito le parole, per urlare “aiuto”. Ora non sei più sola non siamo più soli perché l’unico che riesce ad ascoltare le tue urla è uno, che come te, non ha più parole, ma solo orecchie. La solitudine è un sentimento e come tutti i sentimenti, se condiviso, ha un altro sapore, un sapore che puoi descrivere a qualcuno che è in grado di comprendere che è in grado di comprenderti; ed è in quell’esatto istante che, come per magia, non si è più soli ma soli insieme e niente sarà più come prima.
Non sempre, il posto in cui ci troviamo, è lo stesso in cui vorremmo esserci.
Non pretendo di essere capito, ma compreso!
Non essere triste per chi non lo merita! Chiudi una porta e butta via la chiave!
Non attendo l’alba di domani; sarà una nuova salita in quella gradinata infinita che è la mia esistenza.