Antonio Curnetta – Stati d’Animo
La notte amplifica ogni sensazione, ogni emozione e le rende più intense: chi soffre, soffre di più e chi ama, ama di più.
La notte amplifica ogni sensazione, ogni emozione e le rende più intense: chi soffre, soffre di più e chi ama, ama di più.
Ho provato ad essere ed ad avermi. Monotòno, monosillabica. Un soliloquio imbastito con la me più profonda, a fondo, sprofondata. Dislessica emozionale, con i “ti odio” scritti al posto dei “ti amo”, lettere grandi e piccole, con il disagio e l’imbarazzo di parlarne. Corretta solo in letti di fortuna, ansimata, asmatica. Diaframmatica. Non so confessarmi. Non so assolvermi. Eucarestia che si fa carne e non parola.
Accogli il nuovo giorno come fosse un bambino che nasce e quindi sorridi. Voglio dire, chi non sorriderebbe a un bambino?
La solitudine è un silenzioso sentiero senza scorciatoie.
Mi disse non ci perderemo mai, mentre stava andando via senza nemmeno dirmi Addio.
Senti come se ti mancasse il respiro, ma non puoi pensare che sia già finito.
L’ottimismo è un giardino dove ogni mattina sbocciano i fiori della speranza, e diffondono l’odore benedetto del buonumore.