Silvia Nelli – Stati d’Animo
Lo chiamano orgoglio, ma spesso è solo una forma di autostima che impedisce a terzi di prendersi ancora gioco di noi.
Lo chiamano orgoglio, ma spesso è solo una forma di autostima che impedisce a terzi di prendersi ancora gioco di noi.
Voglio essere ascoltata quando sogno. Voglio essere capita quando piango. Voglio non sentirmi stupida quando qualcosa mi fa paura e voglio essere abbracciata per ritrovare la mia serenità.Voglio essere quella parte migliore che manca ad ognuno di noi.Voglio essere il riflesso più bello dei tuoi occhi e il sorriso più bello sulle tue labbra. Non voglio essere tutto di te, ma il meglio che hai avuto nella vita.
Il tuo stato d’animo si riflette su tutto ciò che ti circonda. Non puoi vedere gioia se pensi tristezza. Non vedi sfumature di colori se i tuoi pensieri sono solo neri.
Di fronte a Dio siamo tutti uguali. In terra però, al suo cospetto poi ognuno salda il suo debito.
Fatta di fiori e rami, ché la carne mi cade per strada a brandelli sotto i colpi della vita. Sono la mia natura selvaggia, la mia soglia matrigna, l’indisponente, l’odiato, lo scherno, l’invidia per braccia e gambe che gesticolano e camminano normalmente. Ho le stampelle attaccate agli occhi per non cadere difronte alle immagini mentali che proiettano ricordi e li introiettano ancor più, relegandoli su un letto antidecubito, ché troppe volte mi hanno lacerato, aprendo le piaghe nella membrana sottilissima di emozioni e memoria. Profumo d’essenza di fiori di loto e ninfee sul pelo d’acqua di stagno che genera muschio sulle pareti umide di archetipi immaginifici, astratti, confusi.
Credo in me e credo di essere abbastanza forte e in gamba per gestire le mie scelte e la mia vita. Non voglio dire di non aver bisogno di nessuno, ma laddove non c’è sincerità e rispetto io non riconosco la parola “Amicizia”! Non sono migliore di altri, ma sono certa che nel mio piccolo e semplice mondo ho costruito le certezze necessarie per essere fiera di me.
Adattarsi agli spazzi di una cornice quando si è abituati a volare con i falchi sicuramente non è impresa da aquila.