Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Si spostava qua e là credendo di essere libera, invece portava dentro di sé una prigione con l’anima ai ferri.
Si spostava qua e là credendo di essere libera, invece portava dentro di sé una prigione con l’anima ai ferri.
Sono stata fiera di me quando con coraggio e determinazione ho messo fuori dalla mia vita determinate persone. Ci sono valori che vanno ben oltre ad una scelta. Non mi interessa il giudizio della gente riguardo alle mie scelte. Sono stata fiera di me sia quando a determinati atteggiamenti ho risposto e sia quando ho ritenuto fosse migliore il silenzio. Sono stata fiera di me quando ti ho lasciato morire nell’indifferenza più abissale, perché la mia vita è troppo più importante di una persona che nella sua vita non ha saputo essere altro che una squallida comparsa.
Io sono e sarò sempre libero di essere me stesso!
È il dolore di sapere che quell’alta marea non mi abbandonerà mai.
Vorrei anche io una stanza tutto per me, non chiedo un appartamento sarebbe troppo. Vorrei semplicemente una stanza delle mure che trattengono i miei pensieri, delle finestre che invitano un po di luce poca quella giusta per osservare leggere e poter veder le lettere per scrivere, una sedia per sonnecchiare ogni tanto devo pur far una pausa dal sognare, uno spazio dove nessuno mi può le grida ascoltare nessuno può origliare, una camera dove solo io decido chi può entrare. Sarà la mia camera oscura terrò lì tutte le mie produzioni le più segrete preziose e avvolte scandalose. Vorrei lì il mio mondo intrappolato dove nessuno si può permettere di giudicare.
Speravo di aver toccato quasi cima, ed ero felice, invece mi ritrovo ancora ai piedi di questa grande montagna.
Libera i tuoi pensieri, come l’amore senza catene, come la sabbia tra le mani non stringerla perché uscirà tutta, tieni il palmo aperto vedrai con stupore che solo il meglio resterà sempre.