Sant’Agostino – Stati d’Animo
Non ci sia nulla che tu chiami “tuo” e tutto sarà tuo.
Non ci sia nulla che tu chiami “tuo” e tutto sarà tuo.
Se qualche volta mi sono arresa non è stata debolezza, ma stanchezza di chi ha dato tanto senza ricevere nulla.
L’indifferenza è spesso l’abito che si indossa, per proteggere le proprie fragilità, per non farsi graffiare dalla malignità. Pur tuttavia, credo non si possa realmente rimanere indifferenti all’urlo della propria anima, non sarebbe umano. Non si può evitare di vedere e di sentire certe cose, e neppure di non rimanerne feriti, ma ci si può certamente allontanare, senza alcun ripensamento di sorta, dalle trame diaboliche di chi attenta senza pietà alla nostra serenità.
L’intelletto si accresce con le nozioni ma si affina con le emozioni, poiché queste ci aprono un varco tra il capire e il pensare: il sentire.
Ricordo ancora quando sedevi su qualsiasi cosa e ti appoggiavi ovunque pizzicando quelle corde, quasi come se volessi disturbare il tempo per ripicca di tutto quello che ti ha rubato. Era diventato il tuo urlo, l’unico modo per fare sentire al vento che anche tu avevi qualcosa da dire e intere foreste ti ascoltavano, interi campi selvaggi, incolti da tempo, da molto, per ancora chissà quanto.
Il Dolore precede ogni piacere ed è il principio motore dell’Uomo.
Siamo sicuramente diversi, ma c’è una grande differenza tra me e te: Io posso piangere e stare male, ma un domani potrò camminare a testa alta e guardarmi allo specchio senza vergogna. Tu, potrai solo camminare a testa bassa e non sopportare di vederti riflesso da nessuna parte perché proverai schifo tu stesso per ciò che sei!