Antonella Coletta – Stati d’Animo
E dietro alle rinunce troverai nuove conquiste. Dopo un abbandono, braccia più forti. Dietro un addio, un ciao dolcissimo. E dentro un germoglio, un fiore che guarderà in faccia il sole.
E dietro alle rinunce troverai nuove conquiste. Dopo un abbandono, braccia più forti. Dietro un addio, un ciao dolcissimo. E dentro un germoglio, un fiore che guarderà in faccia il sole.
Le delusioni fanno male ma fanno crescere, aiutano a capire che cosa conta e a cosa dobbiamo dare davvero importanza, perché tutto nella vita arriva si ferma e spesso solo si sofferma e scompare di nuovo.
L’odio è un compagno di viaggio molto egoista, non permette altre emozioni.
Sono tante le cose che ci portiamo dentro, mille ricordi, momenti che niente potrà mai cancellare; sguardi, sorrisi che nessuno potrà mai estirpare. Eppure ci sono due cose che molte volte vorremmo rimuovere che gli stessi sorrisi e sguardi ci fanno inferto, il dolore per essere stati feriti, e la delusione per non essere stati capiti…. ma purtroppo in entrambi i casi, il cuore trova sempre ottimi motivazione per non dimenticare!
Se potessi tornare indietro cambierei molte cose. Terrei più strette a me persone che ho lasciato andare via ed eviterei di far entrare nella mia vita persone che il tempo mi ha rivelato diverse. Se potessi tornare indietro l’unica cosa che non cambierei è me stessa, perché sono fiera dei miei pianti davanti alle delusioni, delle mie incazzature di fronte alle ingiustizie e dell’amore e il bene dato a chi meritava.
Arriva il momento in cui devi dire addio a un sogno perché smetti di credere a un ricordo perché fa troppo male, a qualcuno perché non fa più parte della tua vita. Arriva quel momento e quando arriva non sei mai preparato, sopratutto se non avresti mai voluto farlo. Ti senti un nodo in gola, il cuore sanguinare, un dolore tremendo e nel momento in cui lo stai dicendo senti una parte di te che se ne va con lui.
Mentre i suoni e le voci, (scompaiono) nella quiete, le immagini esistono sempre, come nel giorno mite così nella notte. La luce perpetua risplende in esse; il rumore è la gravità delle ore e la volontà dell’espressione singolare.