Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Le parole hanno un peso, prima di pronunciarle sarebbe meglio pensare perché, quando vengono dette è troppo tardi per tornare indietro e ci sono quelle che feriscono molto di più di una lama affilata.
Le parole hanno un peso, prima di pronunciarle sarebbe meglio pensare perché, quando vengono dette è troppo tardi per tornare indietro e ci sono quelle che feriscono molto di più di una lama affilata.
Il campanilismo è un cancro alla coscienza.
Sono stanca di ammirare la mia ombra morta che troneggia contro il muro bianco dei ricordi.
Non ho mai obbligato nessuno a starmi accanto, lascio agli altri la scelta di restare o andare, liberi di decidere se apprezzarmi o meno, e non ho nessuna intenzione di cambiare per compiacere gli altri, quindi o resti o vai, io continuerò per la mai strada sempre.
La sofferenza ha una sola cosa di meraviglioso: preannuncia la grande rinascita a nuova vita.
Davanti allo specchio mi soffermo a guardare il mio viso per cercare lo sguardo fiero di quella donna idealista, caparbia, sorridente alla vita, fiduciosa verso gli altri ma… non lo vedo più e, intuisco il perché le ferite inferte, le delusioni subite, i grandi dolori hanno cancellato quello sguardo lasciandone uno opaco come questa mia vita insulsa.
Non faccio vedere la mia fragilità. A volte nessuno capisce quanto sensibile io sia: piango si, perché sono umana, di carne e ossa, ho anche un cuore e un’anima. Piango si, perché ho sofferto, e continuo a soffrire. Il mio pianto non è debolezza, anzi è grido, disperazione, perché sono una persona che sogna, lotta, e spera che un giorno qualcuno si accorga che ci sono anch’io in queste mondo.