Emilio Rega – Stati d’Animo
Quello sgomento che ti prende di fronte all’imperversare del male nel mondo non comunicabile.
Quello sgomento che ti prende di fronte all’imperversare del male nel mondo non comunicabile.
Alle mie spalle non vedo cosa c’è proprio per questo sono cose di cui devo preoccuparmi poco concentrandomi su ciò che ho di fronte. Ma quello che ho alle mie spalle, se pur non lo vedo, lo sento! Sento il peso sulle mie spalle delle bastonate prese mentre mi difendevo da chi voleva ferirmi. Sento i lividi che sulla pelle sono spuntati per farmi spazio nel dolore e risorgere. Tranquilli che ciò che sta alle vostre spalle malgrado sia dietro voi, in parte resterà con voi per sempre.
Le lacrime facili son più facili da scordare.
C’è qualcosa che è più potente della verità: la cattiva fama.
Viaggiare almeno con la fantasia è una utilissima evasione. Diciamo un lusso che ci prendiamo come diritto, che pareggia il conto con l’infinità di doveri quotidiani! Ricordo che da piccola quanti viaggi mi facevo, in modo meravigliosamente fantastico. Mi avevo creato un mondo tutto mio, si chiamava “Fantasia” ci vivevano tutti i personaggi che vedevo nelle favole nei fumetti nei cartoni. Be! Ora con la mia età ovviamente certi viaggi non li faccio più. Però penso di avere ancora un buon rapporto con la fantasia soprattutto con i sogni, e questo lo ritengo una fortuna se non un pregio per che quando si smette di sognare si smette di vivere. Un mio pensiero. L’importante è riconoscere il viaggio della fantasia da quello della vita reale.
La vita è una costante altalena di emozioni. A volte ti travolgono, a volte ti assorbono ed a volte ti sotterrano.
Nel buio generato dall’indifferenza, se non avviene alcun cambiamento, non v’è luce che possa splendere.