Paolo Annibali – Stati d’Animo
Nel buio generato dall’indifferenza, se non avviene alcun cambiamento, non v’è luce che possa splendere.
Nel buio generato dall’indifferenza, se non avviene alcun cambiamento, non v’è luce che possa splendere.
Vale niente ogn’istante che io consumo lontano da Te! Anche il fuoco lascia traccia del suo ardere “la cenere” mentre io di Te non ho niente… niente!
Troppi se che minacciano il sé!
Perché se dovessimo renderci conto che ciò che abbiamo non può renderci felici, non potremmo far altro che soffrire e rimpiangere e desiderare e poi comprendere che il massimo che possiamo pretendere dalla nostra natura è solo un timido accenno di serenità. Niente di più.
Io sono come le falene. Autodistruttiva. Stupida. Le falene sanno benissimo che la luce a cui si avvicinano le brucerà. Ma la luce è così bella, calda, invitante. Una maledetta, la luce. Una sciocca, la falena. Ingenua, forse. Crede che la luce che ha bruciato i suoi simili sarà più clemente con lei. Ma perché dovrebbe? È sempre la stessa luce. La ucciderà, senza neanche farlo apposta. E forse accadrà tutto così in fretta che la falena non si renderà nemmeno conto di stare morendo. Morirà e basta, in un attimo. Avendo vissuto nell’illusione di quella luce, fino alla fine.
I pensieri si aggrovigliano come serpi, si confondono e mi aggrediscono, e io cado nel vuoto.
È una vita che aspetto, qualcosa, qualcuno e poi? Non imparo mai, sto ancora aspettando, comprendendo e i pensieri sono tanti e pure le spiegazioni!