Silvia Nelli – Stati d’Animo
Vorrei dare parole di conforto alla gente, ma spesso non ne trovo nemmeno per me. Vorrei infondere in loro fiducia, ma è durissima anche per me averne ancora nel domani.
Vorrei dare parole di conforto alla gente, ma spesso non ne trovo nemmeno per me. Vorrei infondere in loro fiducia, ma è durissima anche per me averne ancora nel domani.
Quando scelgo il cuore e rifiuto il compromesso mi sento più serena, magari è un attimo, ma chissà.
Mi innamoro di chi sa tenermi testa, di chi sa lottare con me e come me per quello in cui crede; un noi per prima cosa ad esempio. Non mi piace avere sempre ragione e anche laddove ce l’ho amo il confronto e lo scambio di opinioni. Amo i litigi, quelli fatti di rabbia ed anche quelli fatti di ironiche prese in giro. Amo fare la pace dopo essersi orgogliosamente tenuti il “muso”. Amo me stessa talmente tanto che sono pronta a mettermi relativamente da parte solo per chi mi fa dire e pensare che “ne valga veramente la pena”!
Povero corpo mio, la furia del tempo ti ha vissuto, fra le sue onde tu hai navigato, hai guardato sempre avanti facendo finta che tutto fosse in sintonia con il vivere, quanta paura per un acciacco. Ora senti gli anni pesare, ti sforzi e vuoi ritornare quel giovane che eri, questa vita vestita di vecchiaia riscopre ora la sua giovinezza interiore: questo suo spirito che non muore.
Ho aspettato troppo a lungo qualcosa che non è mai arrivato. Ho ascoltato il silenzio che ha accompagnato l’attesa e credetemi, ad un certo punto era diventato quasi la mia più amata compagnia. Poi ecco che un giorno, all’improvviso qualcuno è arrivato nella mia vita… e quel suono strano, lieve che ha suscitato dentro di me mi ha ricordato la bellezza di un’emozione. Il candore di un complimento. La dolcezza di un gesto e il grandissimo valore di una carezza e di una compagnia vera, sincera e certa!
Sta ormai per finire l’anno e per la prima volta dopo molto tempo il mio stato d’animo è diverso. Ho vissuto gli ultimi Capodanni con estrema tristezza, con il vuoto e la malinconia. Sentendo che dentro me mancava qualcosa, che nella mia vita c’erano posti bui e vuoti. Avevo una grande forza vicino a me, una grandissima luce, un’incolmabile fonte d’amore: mio figlio, ma malgrado questo non riuscivo a guardare con il sorriso al nuovo anno. Quest’anno è diverso, quei vuoti non ci sono oppure non li sento, la mia vita non è perfetta e forse mi va bene così. Mio figlio è ancora il mio “Faro” ma assieme a lui l’amore che il 2014 mi ha portato ha dato sapore diverso al nuovo anno che sta per arrivare. Un nuovo anno che per la prima volta guardo con occhi diversi e più fiduciosa. Un nuovo anno che non mi terrorizza, ma mi fa dire: “Cari anni di merda, cara gente di merda. Avete visto!? Ce l’ho fatta”! Auguro a tutti di poter cambiare i colori e i sapori di ciò che hanno di fronte e che non gli piace.
Le persone fragili e insicure le riconosci subito, al primo sguardo. Quelle che si perdono guardando fuori dal finestrino. Da come si attorcigliano i capelli nei momenti di nervoso oppure per l’imbarazzo. Quelle come me le riconosci da come abbassano lo sguardo per sorridere.