Edvania Paes – Stati d’Animo
È facile parlare dei piccoli dolori. Ma quelli che ci bruciano dentro trasformano le nostre parole in cenere.
È facile parlare dei piccoli dolori. Ma quelli che ci bruciano dentro trasformano le nostre parole in cenere.
Spesso mi chiedo se nel vasto firmamento ci sia un pianeta come il nostro, abitato da esseri umani che all’origine non mangiarono il frutto proibito.
Forse il ragazzo ideale da sogno non sono più io, sono solo un residuo di quel ragazzo che sognava amore, sognava la ragazza da amare e crearsi una famiglia. Di questi giorni queste sono solo favole, non vogliono questo, se lo vogliono mentono a loro stesse perché gira e rigira andranno indietro all’opposto e a chi le fa solo soffrire… Forse è vero non siamo fatti per tutti ma forse neanche sono fatto io per amare e ricevere amore, fin dei conti vorrei solo essere amato ma posso solo sognare e immaginarlo, ma viverlo beh non potrò vivere più questa emozione. Prima me lo dico prima forse ritornerò a stare bene senza che i tormenti mi distruggano cuore.
Ho gli anni misurati in decibel ed i suoni compressi a pressione. E le notti che fuggono il sonno ed i giorni che non esistono.
Mi piace vivere l’istante, è un qualcosa che cattura la mia curiosità, così buffo a volte, così inafferrabile altre, ma unico e irripetibile ogni volta che attraversa la mia vita, e grazie a lui mi fa sentire viva!
E qualora dovessero arrivare i giorni di pioggia tu prova a contare fino a dieci, nel frattempo osserva le foglie cadere e avanza passando su di esse senza fare alcun rumore. Giungerai ad una sorgente di odio e d’amore dove pensieri si perdono nel fondo come diamanti dispersi nelle tenebre e solo allora il tuo sguardo si poserà su immagini sfumate.
La solitudine crea persone d’ingegno o idioti.