Edvania Paes – Stati d’Animo
È facile parlare dei piccoli dolori. Ma quelli che ci bruciano dentro trasformano le nostre parole in cenere.
È facile parlare dei piccoli dolori. Ma quelli che ci bruciano dentro trasformano le nostre parole in cenere.
In questi momenti tornano alla mente e al cuore i soliti pensieri e sentimenti di sempre, quelli che sembran sopiti o addirittura (a volte) dimenticati tornano in modo prepotente e irruente nella mia mente e nel mio cuore per tormentarmi e farmi porre le solite domande a cui non riesco mai a trovare una risposta certa ma forse semplicemente una risposta certa non esiste e tutto questo è solo una sorta di labirinto dove ti trovi a passare più e più volte nello stesso identico luogo e non riesci mai a intravedere una strada alternativa.
Oggi è il futuro di cui ieri ti preoccupavi… e tutto va bene.
Ti lego così forte al dito che tutte le altre diventano nere. Stringo aria in assenza di pelle. Cianosi emozionale sull’anossia dei respiri passati.
La neve scende leggera e si poggia sugli alberi, fin quando i rami sottili non riescono più a sopportarne il peso, si piegano verso il basso e la lasciano cadere, lasciano che tocchi il suolo, con la sua sofficità nell’incontrare altra neve…
Grazie, ma io alla ricchezza esteriore preferisco salvaguardare quella interiore. Quella mi appaga la coscienza, l’altra no!
Con quello che provava dentro di sé, si sentiva soffocato e impacciato in quel ristorante, tra le salette dove stavano pranzando anche delle signore, in mezzo a quella confusione e a quel trambusto; quell’atmosfera di bronzi, specchi, lampade e tatari lo disturbava. Aveva paura di contaminare ciò che riempiva il suo cuore.