Angelo Cora – Stati d’Animo
Nel lungo tepor del’abbraccio, che pelle con pelle scioglieva più non riuscii a capire, dov’era rimasta la mano, che nel nel bagnato pareva.
Nel lungo tepor del’abbraccio, che pelle con pelle scioglieva più non riuscii a capire, dov’era rimasta la mano, che nel nel bagnato pareva.
Non sono solo poesia, io sono vita a volte triste a volte malinconica ma anche spesso allegra, forse un po’ pazza, e se mi incazzo, mi scazzo, dolce si, ma anche amara… l’ironia amica mia, ipocrisia, nemica mia, spesso amo la vita, più che spesso no! E, non sono solo poesia. E resto sempre io!
Spesso il silenzio è più fragoroso ed assordante di qualsiasi clamore: sono le urla del silenzio.
Non lascio mai la porta del mio cuore socchiusa. Entra solo chi ha il coraggio di sfondarla.
Il risentimento si instaura nel nostro spirito corrodendolo e minandone la capacità d’amare e di perdonare.
Dall’esterno è facile giudicare gli altri, ma gli altri non sanno come “dentro” realmente stanno le cose.
Quante sere lei aspettava il suo amato sole, ogni notte piangente le sue lacrime si trasformavano in stelle per indicare la via ed illuminare questo tappeto immenso e misterioso. Forse è proprio il loro amore il mistero del mondo, si cercano, si allontanano, si guardano e poi si baciano quando lui si alza e lei scende per dargli lo spazio per proteggere il giorno mentre lei protegge la notte. Ma questa notte il suo amato sole andrà da lei, lentamente come una piuma si lascerà trasportare dal vento, è quando la vedrà saranno i pianeti che gireranno intorno a loro dove lui l’abbraccerà tra i raggi di un respiro atteso per lungo tempo, e sussurrandole le più belle parole del mondo danzeranno nell’immenso universo. Stanotte saranno uniti a far l’amore nell’immensità del mistero della luna piena.