Angelo Cora – Stati d’Animo
Nel lungo tepor del’abbraccio, che pelle con pelle scioglieva più non riuscii a capire, dov’era rimasta la mano, che nel nel bagnato pareva.
Nel lungo tepor del’abbraccio, che pelle con pelle scioglieva più non riuscii a capire, dov’era rimasta la mano, che nel nel bagnato pareva.
La gente era sempre interessante da principio. Poi, lentamente ma inesorabilmente, spuntavano i difetti e la pazzia. Io significavo sempre meno per loro, loro significavano sempre meno per me.
Bisogna sentirsi giovani dentro x non essere vecchi fuori.
È a posto con sé stesso chi ha il coraggio e l’umiltà di ascoltarsi, di accettare i propri limiti, di conoscere i suoi bisogni e di esprimere la propria essenza.
Lasciatemi respirare, lasciatemi volare via. Non tutti siamo invincibili, anzi nessuno lo è, per questo anch’io come molti ho bisogno che ogni tanto qualcuno afferri la mia mano e mi sostenga forte. Grazie per avermi teso la tua.
È sempre molto difficile saper riconoscere la propria immensa piccolezza, anche specchiando se stessi e quanto è più facile scorgerla anche nel’altrui più intensa grandezza.
Il rancore è un bagaglio troppo pesante per questo breve viaggio.