Chiara Libero – Stati d’Animo
Il risentimento si instaura nel nostro spirito corrodendolo e minandone la capacità d’amare e di perdonare.
Il risentimento si instaura nel nostro spirito corrodendolo e minandone la capacità d’amare e di perdonare.
E dopo tanto tempo che sei rimasta li ferma ad aspettare, senza pensarci senza capire neanche tu perché, ti alzi e te ne vai.E finalmente c’è l’hai fatta finalmente hai trovato quel coraggio che, anche se spinto dal limite della sopportazione, ti ha fatto prendere la scelta giusta. Un’ultima occhiata, un sospiro, e chiudi la porta…. tutto quello che c’era dietro è stato tutto parte di te, qualcosa che non hai voluto lasciare, ma hai dovuto, qualcosa che ti mancherà sicuramente, ma che ha fatto aprire altre porte. Sarà sempre li fermo immagine, un ricordo che non sbiadisce, e che ci sarà per portarti consiglio…
Fin quando resteremo in mezzo alla folla che urla, come faremo a comprendere? Preferisco tirarmi da parte, sedermi su una panchina e attendere. Semmai qualcun altro dovesse fare la stessa mia scelta, allora potremo guardarci negli occhi e dirci tutto. Sarà stupendo!
Dietro i miei “va tutto bene” c’è un mondo di cose che vanno per il verso sbagliato, dietro i miei “sorrisi” c’è sempre una lacrima che tento di nascondere, dietro i miei “non importa” c’è sempre qualcosa o qualcuno che mi ha ferita.
Ho un bellissimo rapporto con me stessa. Mi fido di me, delle mie sensazioni, dei miei dolori e delle mie emozioni. Mi piaccio nel mio “meglio” e nel mio “peggio” e mi stimo quando dono il mio tempo a chi merita e anche quando lo tolgo a chi non merita.
Resta chi non teme il freddo dei miei inverni.
Ed è stato in quel momento che ho capito il senso della lezione di chimica sulle “reazioni irreversibili”, come quando bruci qualcosa o cuoci un uovo. E ti rendi conto che la tua vita (nel bene e nel male) non sarà mai più la stessa e, per quanto ti sforzi di fingere che vada tutto a meraviglia, dentro di te sai perfettamente che il meglio è passato. E il tempo a venire dovrai impiegarlo a far credere agli altri che stai benissimo, per non farli preoccupare troppo e rischiare che si sentano in obbligo di darti una mano…