Giorgio Gaber – Stati d’Animo
A volte la differenza fra star bene e star male è piccolissima ed è anche una questione di volontà.
A volte la differenza fra star bene e star male è piccolissima ed è anche una questione di volontà.
Odio la solitudine solo quando non riesco a dargli un perché.
A lei capitava spesso di passeggiare per le strade e non di “vederle” soltanto le persone, ma di soffermarsi a guardarle. E capitava di ritrovare in loro un po’ della sua timidezza, persone con sorrisi finti, che lei aveva imparato a riconoscere, lei lo sapeva, perché erano uguali ai suoi, bastava soffermarsi a guardare i loro occhi spenti, vuoti per capirlo. Allora aspettava di incrociare il loro sguardo per salutarle con un sorriso, ma uno di quelli veri però, come per dire “ho guardato i tuoi occhi, riconosco quel vuoto. Anche se non so cosa ti stia succedendo, ne uscirai”. Anche se non le aveva mai viste o conosciute e mai le avrebbe più incontrate. Perché lei sapeva cosa significasse la mancanza di un sorriso e nessuno che sapesse leggere i suoi occhi.
Vorrei vivere in una bolla, per non ascoltare tutto lo scempio che mi sta attorno.
Stai scavando la fossa per la tomba della tua esistenza, getta la pala e vivi.
Alcune voci della notte possono causare profonde ferite. Arriva il giorno e le sana tutte.
Non riesco ad avere un rapporto ravvicinato neanche con me stessa. Figuriamoci, con gli altri, a distanza.