Mary Sereno – Stati d’Animo
Un connubio tra cuore e mente: elementi del nostro essere che mai hanno condiviso un unico pensiero, si attraggono e si respingono, inresponsabilità e razionalità.
Un connubio tra cuore e mente: elementi del nostro essere che mai hanno condiviso un unico pensiero, si attraggono e si respingono, inresponsabilità e razionalità.
Fa male sapere che si è fatto di tutto, per il benessere altrui, e quelle persone non l’hanno capito, e alla fine ti rimane solo l’amaro in bocca.
Un bambino cieco dalla nascita non sa nemmeno di essere cieco finché non glielo dice qualcuno. Anche allora si crea un concetto perlopiù accademico di che cosa possa essere la cecità. Solo chi ha perduto la vista può averne un’idea chiara. Ben Hanscom ignorava il significato della solitudine, perché quella era da sempre l’unica dimensione della sua vita. Se la condizione fosse stata nuova o più localizzata, avrebbe potuto capire, ma la solitudine racchiudeva la sua vita e la travalicava.
Nessun morto ha mai manifestato volontà di avere rapporti con i vivi. I vivi manifestano, continuamente, il desiderio di riavere i morti tra loro.
Che pensa la notte dei miei sogniforse nel buio ascolta e impasta i colori dei miei pensieriSempre questo velo di inquietudine li avvolge mentre navigano nel mare delle mie sensazioni… Già il mare è sempre presente nei miei pensieri ma sempre increspato e nudo come la mia animaLa mia vela si spegne il fuoco è sempre più tenue forse si sogna per non morire ma si soffre di più e tutto fino all’ultima onda che spegne i miei occhi umidi di brinaLa risacca è il metronomo del mio vivere e le maree scandiscono gli atti della vita tutto si compie nel continuo mutare della vitaOra tu sei invincibile il tuo cuore è una corazza senza tempo lasciami una goccia del tuo cuore perché io possa continuare a sognare.
Essere fragili è un punto di forza. Quando senti che stai cadendo a pezzi hai il senso del tuo limite, la tua mente o il tuo corpo ti avvertono che sei arrivato e che devi fermarti o attingere da altre risorse. Non è fare i conti coi propri errori a rendere forti, ma sapere che non lo sono più, che il peggio è passato e hai maturato una consapevolezza maggiore di quello che sei. Calvino scrive “a volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.”
Il cuore è puro cristallo, fragile da spezzarsi al minimo urto, e ricomporlo e impossibile.