Silvia Nelli – Stati d’Animo
È proprio di notte che si vedono le stelle più belle. Ed è proprio nel momento più buio che puoi veder sorgere il tuo momento più bello.
È proprio di notte che si vedono le stelle più belle. Ed è proprio nel momento più buio che puoi veder sorgere il tuo momento più bello.
Sapete amo la solitudine di tanto in tanto. Un uomo che ama la solitudine sa sempre chi amare, nessuno capita per caso.
Avrei bisogno di raccontarmi, di abbandonare al vento ciò che è racchiuso in me… Ma ci sono sensazioni, che devono restare silenzi… solo silenzi.
Il bello della vita è avere uno sguardo importante in cui perdersi. Un sorriso sincero da ricambiare. Il bello della vita è avere qualcosa da ricordare nei minuti in cui si aspetta di costruire nuovi ricordi. Il bello della vita è saper guardare avanti senza paura perché quello che hai dietro te ti permette di camminare a testa alta. Il bello della vita è restare se stessi in un mondo di falsi!
Ne ho viste molte di persone che amavo volare via. Oggi mi piace immaginare che dove sono possano anche loro ricordarsi di me, spero che conservino nel cuore sensazioni, emozioni e profumi di un tempo trascorso assieme.
Ho bisogno di innamorarmi, ma per davvero. Ho bisogno di sapere che c’è qualcuno che mi ama tanto quanto lo amo io, o anche di più. Se ci fosse, vorrei baciarlo, baciarlo tanto. Tanto da non avere più fiato, tanto da non sapere quanto tempo sia passato. E vorrei anche abbracciarlo forte. Abbracciarlo e non lasciarlo più, per proteggerlo e alleviare ogni suo dolore. E forse piangerei se trovassi una persona così. Piangerei di gioia, di dolore. Perché sarei così felice che potrei impazzire e così triste che potrei morire. Perché sarebbe bellissimo, perché non durerebbe per sempre. Io lo sogno un amore così; lo venerò, lo aspetto! E non mi stancherò mai di cercarlo, anche quando l’avrò già trovato; perché cambierà sempre, non rimarrà mai uguale. Ogni giorno sarà una nuova avventura insieme, fino alla fine.
Quando i nostri occhi straripano, le palpebre diventano argini troppo deboli per provare a trattenere le lacrime.