Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Essere dolci e sensibili non vuol dire essere fragili ma avere la capacità di essere forti dolcemente.
Essere dolci e sensibili non vuol dire essere fragili ma avere la capacità di essere forti dolcemente.
Provare a dimenticare non è semplice, ma provare a ricordare certi momenti è la cosa più difficile.
Ogni giorno devo conquistare me stesso e ciò che esso comporta.Pensavo bastasse una lotta, se pur grande, per acquisire un territorio.Non avevo considerato tutte quelle lotte necessarie per difendere le nuove conquiste dagli innumerevoli nemici.Tra i quali, spesso, si nasconde una parte di me.Vincere, il sole prosegue il suo giro.
Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo.
È necessario fare pulizia, rimuovere dalla mente i pensieri negativi capaci di plasmare negativamente le nostre anime.
Le cicatrici servono. Servono a ricordare che ci si può far male, che esistono i bastardi. Ma a volte siamo noi, l’unico “bastardo” che abbiamo davvero incontrato. L’unico in grado di farci del male davvero. Ci ricordano che vivere non è semplice, decidere non è semplice. Basta giocare una carta sbagliata e può finire una partita. Le cicatrici servono a renderci più forti e invulnerabili, a costruire muri invalicabili fra noi e il dolore, fra noi e il nostro cuore, fra noi e il mondo, fra noi e le bugie, fra noi e la verità, fra noi e la nostra anima. Le cicatrici sono bastarde, sanguinano all’improvviso e ci riportano indietro nel tempo “di quel dolore”, ma servono a farci crescere, a renderci impenetrabili ad altro dolore. A renderci abbastanza forti da non soffrire ancora.
Sono pazza di quelle persone che senza fare niente riescono a farmi uscire un sorriso. Di quelle che mi cercano sempre, non solo se hanno bisogno. Di quelle che mi dimostrano che esserci nella mia vita gli interessa. Che si preoccupano se sto male e gioiscono con me per le mie gioie. Vado pazza per quelle persone che con me si arrabbiano anche, mi rimproverano e mi dicono che sto facendo una grandissima cavolata. Perché il vero bene non sa dirti solo “bravo”!