Luigi Moretta – Stati d’Animo
Ed è così che ti vedo ormai, pesante, come i miei guai, buio, come i miei pensieri, sfocato, come i miei desideri, freddo, come il mio cuore, complicato, come l’amore, triste, come un barbone vagabondo, sei tu, mondo.
Ed è così che ti vedo ormai, pesante, come i miei guai, buio, come i miei pensieri, sfocato, come i miei desideri, freddo, come il mio cuore, complicato, come l’amore, triste, come un barbone vagabondo, sei tu, mondo.
Non sempre si può giudicare l’intensità del dolore dalle grida.
Vorrei fuggire via da tutto, prendere un treno e non tornare più, ma poi la ragione mi dice che il mio posto è questo!
Vorrei morire cieco per non vedere la gioia di chi mi odia e la tristezza di chi mi ama.
Maggiore è la forza che si esercita sulla propria identità più vorticoso il salto verso la sconfitta.
Mi piaci, io non ho nessun gusto, ma mi piaci.
Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l’immensa responsabilità dell’agire e del giudicare.