Emilio Rega – Stati d’Animo
La condanna di vivere le emozioni più belle soltanto per sé.
La condanna di vivere le emozioni più belle soltanto per sé.
Nessuno conosceva le mie lacrime meglio dei miei occhi riflessi nello specchio.
Lentamente ti accorgi che il sorriso si invecchia di dolore giovane sul viso ma debole nel cuore. Tocco il profumo di una vecchia abitudine provo a ricordare ma sembra così inutile. La rabbia in un momento di silenzio alzo gli occhi e vedo vuoto e smarrimento. Un incidente e così tu mi hai lasciato ed ora grido al vento per dirti che ti ho amato.
Sono caduta molte volte e alcune di queste mi sono anche fatta male e tanto. Sono una di quelle persone che non si lamenta, che non sopporta a lungo certe situazioni e certi atteggiamenti. Sono una tra quelle persone che la vita la prende di petto e non gliene frega niente del giudizio di chi senza sapere perché e per quale fottuta ragione decidi di fare una scelta al posto di un’altra. Sono una di quelle persone che ormai cammina da sola e a testa alta proprio perché non ha più paura di cadere perché ha imparato benissimo a rialzarsi e a raccogliere i pezzi.
Se non riesci a darti una risposta non vuol dire che non esista.
La certezza di una carezza cura ogni carenza.
Perseveranza, costanza, pazienza. Perseverare in ogni nostra azione. Costantemente mai lasciar perdere per paura di fallire. Pazientare sempre, perché senza pazienza costanza e perseveranza non riuscirei ad essere ciò che voglio essere.