Anonimo – Stati d’Animo
Ci sono persone che si credono speciali. Altre che silenziosamente lo sono.
Ci sono persone che si credono speciali. Altre che silenziosamente lo sono.
Ecco che cosa ho pensato: affinché l’avvenimento più comune divenga un’avventura è necessario e sufficiente che ci si metta a raccontarlo. È questo che trae in inganno la gente: un uomo è sempre un narratore di storie, vive circondato delle sue storie e delle storie altrui, tutto quello che gli capita lo vede attraverso di esse, e cerca di vivere la sua vita come se la raccontasse. Avrei voluto che i momenti della mia vita si susseguissero e s’ordinassero come quelli d’una vita che si rievoca. Sarebbe come tentar d’acchiappare il tempo per la coda.
Io in una donna cerco complicità.
Potrei vivere della tua voce, viverti accanto, anche ad occhi chiusi, ma ascoltando la tua voce… e la ferita di questa distanza si placa, se solo la tua voce viene a consolarmi.
Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse. “Spacco pietre” rispose il primo. “Mi guadagno da vivere” rispose il secondo. “Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo.
L’odio è un veleno che corrode l’anima di chi lo prova.
Ci sono giorni che la tua anima naufraga attraverso le tempeste della vita, ti senti smarrito, senza meta, impaurito, ma basta la mano tesa di un amica, le sue parole, quelle delicate carezze, quell’amore sincero del suo cuore a riportarti a casa.