Bruno Paldetti – Stati d’Animo
La dove c’è sofferenza, non ci potra mai stare la tranquillità!
La dove c’è sofferenza, non ci potra mai stare la tranquillità!
La causa di un dolore dura solo se noi continuiamo a pensarla e a ripensarla, a crederle.
E voltandosi guardò il cancello. Nulla gli apparteneva di quel luogo e non aveva memoria alcuna di un legame con quelle mura. Gli occhi, sempre a cercare un altrove, come la sua carcassa stanca; di quel corpo che aveva seduto e camminato ovunque; e ovunque era ricordo. Ma non lì. Lì non vi era ricordo perché non vi era mai stata pace.La libertà è questo. La leggerezza dell’anima nel guardare un cancello, una casa, un letto, e non sentirsi disturbati.
La parola più bella che conosco è “contare”. Peccato che la maggior parte della gente è convinta che si usi solo in matematica.
Sentirsi osservati troppo non è un buon segno.
Mentre mi raggomitolo nel calore del ricordo, l’infinità del vivere scompone i fili della matassa del mio io e nella irrequietezza, come un gatto faccio le fuse all’orizzonte del mio avvenire.
Inseguire il Vento e perdermi nel Sole.