Maria Giovanna Rizzo – Stati d’Animo
Lontananza.Necessario travaglio tempestato da benefici bagliori di inestirpabili ricordi.
Lontananza.Necessario travaglio tempestato da benefici bagliori di inestirpabili ricordi.
Odio la neve! Metamorfosi del mondo che non fa mai bene. Odio la neve! Così bella… così crudele.
Tutto quello che facciamo ha un suo perché. Tutto quello che viviamo ha un suo significato. Un senso una motivazione. Nel bene o nel male ci aiuta a crescere, a capire. Molte volte non implica una logica definizione che si può ritenere giusta. Ma ogni cosa giusta o sbagliata che sia: ci aiuta a conoscere, a comprendere, a realizzare che la vita comunque vada, sta a noi trasformarla in un capolavoro inimitabile.
Siamo in primavera, la natura si risveglia, sboccia la meraviglia del bello, sboccia la vita, eppure certi cervelli non sbocceranno mai.
Non ammetto errori, non quelli che fanno male, non quelli voluti e pensati, non quelli fatti a proposito per evitare situazioni imbarazzanti, ammetto solo quegli errori fatti inconsapevolmente e non tutti.
Ho solo bisogno di qualcuno che si occupi di me. Qualcuno che per la prima volta mi permetta di non essere quella persona dura e forte che “devo” essere. Una persona che accolga le mie lacrime in un abbraccio e che per una volta nella vita mi permetta di piangere stretta tra le braccia di qualcuno. Ho bisogno di qualcuno che ogni tanto si occupi di me, che si prenda cura di me. Vorrei ogni tanto sentirmi coccolata e piccola. Sentirmi una bambina e poter essere indifesa e fragile per potermi sentire finalmente protetta. Invece la vita ti impone di essere una persona dura e forte. Ti fa incontrare persone che ti rendono ancora più dura e diffidente. Ecco che un giorno, nel notare quanto difficile ti sia fidarti e aprirti capisci che hai alzato una corazza sul cuore più alta e più spessa di quanto immaginavi.
La paura mortifica i sentimenti fino ad annullarli. Chi non ha il coraggio di affrontare e decidere qualsiasi situazione si rifugia nella meschinità del pensiero… “e’colpa sua!”