Paul Mehis – Stati d’Animo
La malinconia è il privilegio di chi ha vissuto.
La malinconia è il privilegio di chi ha vissuto.
Non importa se fuori vi sia la tempesta, ma è dentro di noi che deve esserci la quiete.
Solo quelli che non hanno limiti, hanno la forza di imporre un limite al più forte dei loro sentimenti.
Negli abissi oscuri dell’anima ci sono nidi solitari di pene inesprimibili.
In caduta libera noi siam nelle tenebre di nero vestite.
Tornando a casa, Pompeo pensa: Vivo sulla lama, mi com/muovo nei bassifondi, parlo coi ricercati dallo stato, brigo, mi procuro e dilapido milioni, poi, rischio, mi struggo, mi umilio, mi arrendo, poi mi faccio, e tutto torna bello più splendente di prima! L’alternativa è la birreria, il lavoro, il risparmio, il normale sfaldarsi del corpo, lo studio, l’amore, cerca, lo scemo naturale, il simpatico, l’antipatica, due + due fa quattro, sveglia alle otto, viaggi, incidenti in pullman, Milano, cene d’affari, e non valgono quei personaggi più di quell’altri, mutuati della felicità. Palle anche lì, peggio di qua. Vuoi mettere risorgere, risorgere, risorgere, risorgere. Vuoi mettere risorgere, risorgere, risorgere, risorgere, risorgere.
Negli anni ho imparato tante cose soprattutto dalle persone sbagliate. Ho capito che non sarò mai quel tipo di persona che si adatta a certe situazioni soltanto per piacere.