Antonio Cuomo – Stati d’Animo
Mi piaceva quel poco che rendeva grande il niente.
Mi piaceva quel poco che rendeva grande il niente.
L’egoismo e l’avidità conducono verso una unica strada senza ritorno: la solitudine.
Le donne della mia isola hanno occhi di ossidiana profondi e magici, i loro capelli morbidi e corposi sono come piume di poiana che al sole estivo risplendono come fili di rame ed ottone, il loro corpo è sinuoso caramello. A loro la mia isola le ha fatte con la pancia e con il cuore, mentre a me disse alla mia nascita: ti darò il mare negli occhi e del mare porterai la sua calma smeraldina come il grigio indaco della sua furia, sarai chiara come le nuvole d’aprile e avrai i suoni dei miei animali nella tua mente, ti donerò i miei venti e le ginestre selvatiche che profumano le scogliere, ti porgerò gioie ma come è per me non ti solleverò dal dolore né dai dispiaceri. Ed è in questo istante che la voce di mia madre si fuse con la voce della mia terra.
Il tempo non aspetta, non si ferma, Prendiamolo al volo, perché poi non avremo più occasione per noi.
Dalla vita ho avuto tutto quello che ho sempre sperato di non ottenere!
Le persone forti non si lasciano vedere quando tristemente gli scende una lacrima, piangono in silenzio dove il mondo non le sente. Sanno che nel momento del bisogno, devono sorridere per nascondere la tristezza, come se tutto andasse sempre per il verso giusto.
Il legno del Dolore perpendicolare all’asse della ferita. Fatta di baci spenti e desideri come bracieri ormai fumanti tra cenere e fuliggine e lo sporco attorno. Dentro.