Domenica Borghese – Stati d’Animo
Sono intollerante alla presunzione, all’arroganza e alla convenienza!
Sono intollerante alla presunzione, all’arroganza e alla convenienza!
Spesso capita che parlando molto di me mi confondo e parlo di qualcuno che non sono io. Spesso capita che parlando di qualcuno in verità sto parlando proprio di me. Spesso capita che ciò che diciamo tante volte sono dicerie o parole al vento, ma ciò che facciamo non lo è.
Starei ore a descrivermi per disegnarmi con contorni definiti. Precisione maniacale. Il foglio bianco mi perde con il suo niente pieno di tutto, senza coordinate, suggerimenti. Solo la mia proiezione completa. Tratti netti, marcati, rette tangenti ai bordi, bordi senza orli, orli pieni, straripanti. Straripo e rischio di fuoriuscire. Nessuna cornice, dopotutto, che sappia contenermi, solo disegno a mano libera. Ottimo passatempo in queste mie prigioni.
Le emozioni, sono il cuore delle relazioni che contano.
Questo curioso vizio di etichettare ogni cosa, di perimetrare tutto in anguste definizioni, come fossero dei mattoncini lego da riporre ordinatamente negli scatoloni. La realtà è che tu puoi definire il dolore di un femore rotto, ma non quello di un’anima dilaniata, puoi descrivere l’euforia di un attimo, ma non la felicità di una vita, puoi delineare i contorni dell’affetto, ma non tratteggiare i limiti dell’amore, puoi rappresentare un ricordo, ma non il tormento che scatena, puoi ingabbiare un puma, ma non il suo desiderio di libertà.
Vergognarsi delle proprie emozioni è come vergognarsi di se stessi!
La consapevolezza dell’impossibilità del poter vederti accarezzata dalla luna è pari solo al desiderio che avrei di nutrirmi eternamente dei tuoi sorrisi e delle tue parole.