Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
Rimpiange di non esser nato ferro chi nasce e vive la sua vita sempre stretto fra l’incudine e il martello.
Rimpiange di non esser nato ferro chi nasce e vive la sua vita sempre stretto fra l’incudine e il martello.
Anch’io sono stato come te, poi mi sono sfuggito dalle mani ed ancora mi cerco.
Ho pensieri che bramano libertà: a volte evadono dalla galera della razionalità.
A forza di ascoltare chi ti dice che c’è sempre un domani, che domani è un altro giorno, ti ritrovi con una lunga fila di domani alle spalle, nessuno intorno e un muro davanti.
Forse per molti è facile dimenticare. Forse per molti è facile voltare pagina, fare finta che non sia mai stato, che non sia mai successo niente. Per me non è possibile. Ciò che viene dimenticato in fretta, ciò che viene messo nel passato senza trascinarlo un po’ nel presente, intralciando e rallentando un po’ il futuro non può essere stato impostante. Credetemi; ciò che ha vissuto nel cuore, dal cuore facilmente non esce. Per superare serve tempo e per dimenticare anche; e a volte nemmeno si dimentica completamente.
Ci nascondiamo dietro a un “non mi interessa”, per non ammettere che ci sta distruggendo dentro.
Desideravo tutto questo con desiderio straordinariamente ardente. Bramavo la popolarità con una bramosia quasi cattiva. Mi sembrava che fosse un Eliso nell’intimità di quegli stessi bambini che ero destinato a odiare perché loro odiavano me. Non poca della vergogna provata ai giorni della scuola mi è rimasta addosso per tutta la vita.