Gianna Lauretta – Stati d’Animo
Passi ore ore a piangere e poi ti alzi l indomani mattina ti alzi e capisci che non te ne frega più nulla.
Passi ore ore a piangere e poi ti alzi l indomani mattina ti alzi e capisci che non te ne frega più nulla.
Quel sorriso lo riconoscerei tra mille, lo sento ancora addosso, lo porto ancora dentro. Come mi guardi tu non lo fa nessun altro; sei capace di parlarmi con la mente e spogliarmi con il pensiero… Non è peccato desiderare la tua bocca… ma lo sarebbe non avere il tuo corpo sul mio… Ora che conosco il tuo odore, il tuo sapore, il gusto dei tuoi baci, non voglio rinunciarci… non so farlo… Tu fa… i battere il mio cuore emozionandolo fino a farlo esplodere. Tu la tua vita, io la mia vita… ma quando siamo insieme tutto si annulla e siamo solo noi! Mi fai sentire tua quando i tuoi occhi si posano su di me, quando il tuo piacere esplode con il mio, quando vorremmo non finisse mai… vorrei averti sempre dentro me.
Non siamo noi surrogato di esistenza, noi siamo pura sostanza, apparteniamo alla più bella realtà, la vita. Consumiamo questo momento, viviamo appieno questo dono e se la tristezza insinua la nostra mente, non chiudiamo la nostra anima in celle vuote, prive di senso, anzi guardiamo indietro c’è chi sta peggio, andiamo incontro alle loro sofferenze, aiutiamo chi procede piano, anche se non possiamo dar niente il fatto di esserci è già tanto. Un cuore è prezioso quando il suo dono è l’amore!
La vita ha sempre un senso, anche quando sei sconfortato e non lo vedi. Il senso è dentro di te, sempre, e accompagna la luce della consapevolezza tra le pieghe più nascoste e buie dell’anima; è un’ombra indelebile, che acuisce la sensibilità attraverso il dolore e la gioia: percorsi illuminanti di sapienza.
Lungo il viaggio dell’esistenza ho riposto tutti quegli attimi che, in qualche modo, hanno dato significato emozionando il mio cammino.Spesso ho pianto ma più facilmente ho sorriso poiché credo che il solo fatto di aver potuto vivere riconoscendo sentimenti è un grande dono e mai mi è sembrato sterile interagire con il prossimo avvertito, sempre parte integrante e fondamentale per dare senso alla mia vita.
Era la rabbia che mi stringeva, la solitudine che mi ascoltava, il dolore che mi baciava, la tristezza che mi avvolgeva, la malinconia che mi coccolava. Sono queste cose che mi sono state vicine rendendomi ciò che sono: una donna difficile, difficile da capire, da prendere e da accettare. Ma non soffro più per questo, ho imparato che le persone non saranno mai vicine davvero come quello che affronti da sola.
La cattiveria è qualcosa che hai dentro. Si cela dentro l’anima. Una reazione dura non è essere cattivi. La cattiveria è ben altro!