Michele Gentile – Stati d’Animo
Io, che non conosco inverni e giaccio in bilico tra l’eternità ed un rintocco di campane, sono e sarò croce o pace, il Tempo giusto, magnifico rapace.
Io, che non conosco inverni e giaccio in bilico tra l’eternità ed un rintocco di campane, sono e sarò croce o pace, il Tempo giusto, magnifico rapace.
Ieri ho capito che l’ermetismo non porta a nulla, e oggi ho fatto un fioretto: affrontare le cose senza scappare. Ma mi rendo conto che mi è troppo difficile. Forse perché vivo di sensazioni aspettandomi che gli altri facciano lo stesso e credendo quindi che le parole poco contano se ci si capisce al volo. Quando troverò la persona che mi capirà al volo, forse tutto sarà più semplice e io potrò essere me stessa: ermetica.
Mi dicono che sono forte, che so camminare da sola. Mi dicono che sono speciale e una persona su cui si può contare. Ma quante di queste persone poi prima di ferirmi hanno anche valutato che dietro questa mia forza può esserci una persona che comunque soffre come le altre? Non è detto che perché io mi rimbocco le maniche e non mi lascio atterrare dalle delusioni io non soffra. Molte persone dovrebbero ricordarselo prima di agire e di parlare.
Ogni lacrima custodisce gocce di gioia e di dolore sapientemente miscelate, della serie perché il cuore può e l’anima anche.
Quando non ci sentiamo amati da chi abbiamo vicino, si tende a cercare altrove ciò che ci manca.
Si può essere soli fra mille persone e non sentirsi soli in un deserto.
Come è bello sentirsi avvolto dal silenzio. Sì, è bello sentirsi parte della notte e ascoltare i sogni che mi portano lì dove solo le emozioni del cuore riescono a volare. Com’è bella la notte, perché con lei riesco ad andare dove il cuore mio vive.