Michele Gentile – Stati d’Animo
Io, che non conosco inverni e giaccio in bilico tra l’eternità ed un rintocco di campane, sono e sarò croce o pace, il Tempo giusto, magnifico rapace.
Io, che non conosco inverni e giaccio in bilico tra l’eternità ed un rintocco di campane, sono e sarò croce o pace, il Tempo giusto, magnifico rapace.
Ho gettato la mia sentenzasputato le parole come fosse del velenoperò non sentire…per non sentire l’amarezza sulla bocca,per non sentire il cuore infrangersie lo stomaco chiudersi… come fosse stato colpito da una lama affilata…Gli occhi, chiusi,per non mostrare il dolore e la malinconia”non far cadere le lacrime…stringi i pugni e va avanti…”mi son ripetuta mille volte in testa…e io stringevo i pugni… chiudevo gli occhie… sputavo le mie parole di rancore su di te…
Avrei due strade, la disperazione e la speranza, ossia il buio e la luce. Sulla prima strada tutto è perduto, sulla seconda tutto è possibile,.
Con il Tempo si Impara ad Amare ciò che ci fa Stare Bene… ed a Evitare l’Indifferenza che ci Graffia l’anima…
Siete tutti nel mio cuore.Non dimenticatevi mai: il dolore che posso portare nel mio cuore potrebbe essere in parte capito “ma è unico”.Sai perché!…Nessuno potrà mai provare ciò che prova un’altro individuo.Il dolore può essere simile, ma non uguale.Quindi… “unico”
Se le cicatrici che porto sono medaglie, a buon diritto potete chiamarmi generale!
Spesso sono montagne di cristallo che ci limitano… e come tali vanno superate… Un giusto tocco e si infrangono in un attimo… liberandoci l’orizzonte.