Alessandro Di Pinto – Stati d’Animo
Sto bene in qualsiasi posto, basta che non ci sia il silenzio.
Sto bene in qualsiasi posto, basta che non ci sia il silenzio.
Molto probabilmente la metà delle persone che mi odiano non le conosco e della restante metà non me ne frega niente, non spreco un sentimento se pur chiamato “odio” per chi non conosco o non mi interessa, lascio a loro la facoltà di rendermi interessante.
Cerco una sicurezza che costa tutto e non serve a niente; o almeno questo è quello che direi a qualcuno che si comportasse come me; perché quando si tratta di me ho tutto da perdere e niente da guadagnare. È facile far prevalere la ragione sull’istinto, solo se non si tratta di me.
E poi se ne andò, lasciandomi sola con mille pensieri, che erano gli unici che non mi avrebbero mai abbandonata.
Vi sarà sempre solitudine per coloro che ne sono degni.
È strano come una situazione, un momento particolare della vita, possa farti cambiare. È strano come una situazione possa portarti a pensare che qualcuno abbia preso in giro i tuoi sentimenti, ma forse non immagina che in quel determinato momento tu possa stare male, possa soffrire dentro da volerti chiudere in te stessa. Potessi avere la bacchetta magica vorrei tornare indietro in quel preciso istante, stringerti forte a me e dirti che il bene che provo per te è immenso e sincero.
E poi ci sono io, no? Che soffro tanto e cerco di non darlo a vedere. Che sopporto. Che sto in equilibrio precario, sempre e comunque e dovunque. Senza tregua. Sto in equilibrio perché la razionalità è l’unica cosa che mi salva. E quando poi questa viene a mancare… addio. Perdo il controllo. Le emozioni sono la mia rovina. Le ricerco per poi evitarle. Le vivo appieno e le metto su una mensola come ricordo. Razionalità, sempre. A su a. B su b. Quadrata. Cubica. È quando le cose non sono razionali che scappo, lontano. Che ribalto il tavolo. Che sbatto le porte. Stacco la spina. Buio. Silenzio. Ricominciamo. E poi ci sono io.