E. L. James – Stati d’Animo
Sono diventata un’isola. Una terra distrutta, devastata, dove non cresce più niente e gli orizzonti sono desolati. Sì, questa sono io.
Sono diventata un’isola. Una terra distrutta, devastata, dove non cresce più niente e gli orizzonti sono desolati. Sì, questa sono io.
Il fatto è che sento un grosso peso sono due persone in una, una parte ottimista e un’altra pessimista, pronta a distruggere tutto quello che trova avanti. Avrei bisogno di quella persona che guardandomi negli occhi, mi faccia sentire meglio, anzi la Migliore. Non esiste cosa più entusiasmante, nel trovare chi ci capisce davvero, chi per un attimo, non ci fa sentire soli, chi per un attimo, accettandoti nei pregi e nei difetti, ci faccia capire, che in fondo, questo mondo non è poi così sbagliato.
Cosa dire, cosa fare, quando più non vuoi pensare. Cosa avere poi da perdere, se al momento non hai niente. Nella testa, nelle ossa, quella forza è andata persa.
La cosa più bella che ti possa capitare nella vita è essere la dimora di qualcuno.
Il peso del tempo lo avverti quando ti lasci sgretolare dal suo passaggio e non guardi più gli istanti che ancora ti appartengono e odorano di vita.
Sono in ginocchio e mai potrei stare su un trono più alto a dominare, ché io ci ritrovo tutta la mia muta dignità e delle sferzate non mi curo, esposta al pubblico ludibrio sbeffeggiante e crudele. Sento ogni ghigno malefico alle spalle, ma anche nel chinare il capo ci si eleva. Se si può. Se si sa farlo.
C’è quello sguardo che ti spoglia e gli piace ciò immagina. E c’è quello che ti accarezza e ti piace ciò che immagini.