Anna Pavliv – Stati d’Animo
Silenzio. Non aveva occhi per aver paura.
Silenzio. Non aveva occhi per aver paura.
Ho dimenticato come tutte le cose che si dimenticano per sfinimento e da quel momento ho compreso quanta vita ho perso nel ritrovarmi.
La presenza è un letto disfatto, l’assenza è un letto vuoto.
La notte accende l’immaginazione che spesso il giorno non distingue.
Siamo un libro aperto in un mondo di menti chiuse.
Non sempre l’essere duro e sinonimo di cattiveria, ma è scaturito dalle profonde ferite che porti sul cuore.
Non so gli altri, ma io al mattino quando mi chino per allacciarmi le scarpe penso: Cristo Onnipotente, e ora? La vita mi fotte, non ce la intendiamo. Devo prenderla a piccole dosi, non tutta assieme.