Carlos Ruiz Zafón – Stati d’Animo
Quando il corpo è ferito la mente non tarda a deviare dal cammino.
Quando il corpo è ferito la mente non tarda a deviare dal cammino.
Ciò che scatena il sentimento, il passaggio persona-sentimento, avvenimento-sentimento, non è regolato da nessun enzima, da nessuna ghiandola surrenale, da nessuna proteina, da niente! È quello l’indescrivibile, è quello che non ha formula!
Non celare il volto della ragione, il cuore che parla solo commette errori che si rivelano essere spine a lungo dolorose; il tempo è guaritore, la memoria lascia cicatrici indelebili.
La lontananza dalle persone care, dai luoghi familiari, dagli affetti genera un senso di abbandono, malinconia, tristezza e solitudine. Non è vero quel che si dice, che una distanza materiale non potrà mai separare e che se si desidera essere accanto a qualcuno che amiamo possiamo esserci. Certamente le persone a noi care, pur se lontane, saranno sempre nel nostro cuore, e avremo modo di far sentire il nostro affetto anche se separati dalla distanza, di fatto però chi vive questa condizione non può sentire il calore di un abbraccio, il tocco di una carezza, non può dare e non può ricevere le piccole attenzioni quotidiane che fanno bene al cuore.
E poi arriva quella sensazione che ti prende la sera… al tramonto… prima di addormentarti… quella sensazione di incompiuto… di mancanza di qualcosa… di parziale insoddisfazione… di malinconia… di nostalgia… e non capisci perché…
Ti svegli una mattina, e finalmente ti accorgi che stai meglio. Non capisci cosa è successo, dove è andato a finire tutto il malessere che provavi, sai solo che ogni cosa è tornata al suo posto, che ti sei riequilibrato. Che finalmente sei pronto ad andare avanti!
C’è bisogno di primavere nei cuori!