Davide Capelli – Stati d’Animo
Sono ormai arrivato al punto che mi son rotto le palle di rompermi le palle.
Sono ormai arrivato al punto che mi son rotto le palle di rompermi le palle.
L’uomo è un microcosmo di pazzia.
La notte scorsa a mezzanotte mi sentivo immenso ma adesso mi sento come trenta centesimi.
Una lampadina che brilla di una fortissima luce è un neonato, una che brilla semplicemente è un uomo vivo, una che si accende e si spegne è un malato, una che non ha le pile è una persona in coma. Io anche se ho le pile e sono vivo non ho mai brillato!
A volte la differenza fra star bene e star male è piccolissima ed è anche una questione di volontà.
“Amico mio – esclamai – l’uomo è uomo, e quel poco d’intelligenza che egli può avere serve poco o niente quando arde la passione e l’essere umano è spinto verso i confini della sua forza. Tanto più… Ma ne parleremo un’altra volta” dissi, e presi il cappello. Il mio cuore era gonfio e ci lasciammo senza esserci compresi. Ma del resto in questo mondo è difficile che gli uomini si comprendano.
Il tormento, per alcuni, è una necessità, un bisogno, un appetito, un compiacimento.