Giuseppe Donadei – Stati d’Animo
Non è impossibile perché non l’hai vissuto. È impossibile perché non ci hai creduto.
Non è impossibile perché non l’hai vissuto. È impossibile perché non ci hai creduto.
Dopo una sbronza di dolore confessare le proprie colpe è come vomitarsi addosso.
Il rimorso è legato a qualcosa avvenuto nel passato e su cui non possiamo più agire, quindi appartiene all’irreparabile.
La speranza non può essere basata soltanto sull’ottimismo. Deve avere radici più profonde nella moralità, nella forza d’animo.
A vivere senza che nessuno ti voglia bene, si diventa cattivi.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
Smettila di credere che tutto si possa apprendere facilmente e subito. Le cose difficili, richiedono soprattutto forza d’animo.