Marco Cirino – Stati d’Animo
Forse è il mio cervello che lavora troppo freneticamente, forse sono solo io che penso che dietro a un pensiero ci possano essere mille sotterfugi, forse è solo un pensiero…
Forse è il mio cervello che lavora troppo freneticamente, forse sono solo io che penso che dietro a un pensiero ci possano essere mille sotterfugi, forse è solo un pensiero…
Non mi accontento di un attimo… perché, anche se indelebile, ne rimane solo il ricordo astratto.
Spesso il silenzio è più fragoroso ed assordante di qualsiasi clamore: sono le urla del silenzio.
Andare via non è una rinuncia, è solo un cercare un qualcosa di meglio di quello che si lascia indietro.
E poi a volte accade che quel qualcuno ti manca così tanto, senti arrivare quel pensiero che ti stritola il cuore, e allora vorresti solo poterlo afferrare per gettarlo via e soffrire un po di meno!
Nettunoaizza le tue onde,distruggi ultime remore di sabbielà dove è inutile riempiredi sé arenili solitaria far dondolare spume… illuseché non ammorbidiscono maitaglienti e scivolosi scoglidi questa vita.
Vorrei assomigliare ad un albero per accogliere nidi grandi e piccoli, per far riposare un viandante stanco, per essere guardato per la sua bellezza, per essere dipinto da mani esperte, vorrei essere il sole che scalda piccole creature infreddolite, che accarezza visi di bambini che giocano, che illumina i cuori chi di vive nel gelo, vorrei essere un gabbiano per volare libero negli spazi indefiniti del cielo, per poter respirare l’aria pura delle alte quote, per poter trovare nuove traiettorie del mio volare, ma non sono ne un albero, ne il sole, ne un gabbiano, sono solo me stessa, che riesce a contemplare tutto quello che la vita le offre e di questo la ringrazio.