Andrea Matacchiera – Stati d’Animo
La felicità è banale, la tristezza è artistica.
La felicità è banale, la tristezza è artistica.
Senza parole, senza respiro. Capita, che per un istante il mondo si fermi. Chiamatele emozioni, chiamatela vita.
Gran parte dei pensieri vengono di notte, perché la notte sei solo con te stesso.
Le emozioni si vivono, non si studiano, non si pianificano a tavolino, non si valutano le eventuali conseguenze, non si analizzano possibili ripercussioni: le emozioni si vivono, oppure non si vivono.
Ti trovi a vivere una favola, ti trovi catapultata dentro un mondo dove improvvisamente tutto gira per il verso giusto. Assapori la pace, la serenità e la quiete dentro te… Una quiete che hai aspettato, sognato e che ti sei guadagnato con lacrime, delusioni e cadute. Ora alza gli occhi al cielo, asciuga l’emozione e vivi.
Mi è sempre piaciuto il verbo sentire. Lui mi sentiva. Sentirlo addosso, con un abbraccio. Mi faceva sentire “bella”. Sentirmi importante, giusta. Sentirlo ridere e fermare il tempo. Sentire la sua voce sussurrarmi “resta, abbracciami”… Mi sentivo. Con lui mi sentivo e basta.
Potrei chiudere la porta… e affondare.Ora che sento tutto il peso di noi, mi sembra di non avere più un cuore, di non poter più respirare… potrei ripensare ai nostri momenti dolci che ancora mi sorridono… potrei… potrei… quanti dubbi. L’unica certezza è che io ho amato, io ho vissuto. E continuerò a farlo, sempre.