Jean-Paul Malfatti – Stati d’Animo
Ogni nuovo anno è pure lo specchio di quello scorso.
Ogni nuovo anno è pure lo specchio di quello scorso.
Vado incontro al giorno e, se sarà il mio ultimo giorno, sarà il mio giorno migliore.
Mi odio. Mi odio perché sono il tipo di persona che non riesce a tirar fuori le solite frasi dolci. Non a voce. Ci provo pure a farle uscire, tra me e me penso “adesso glielo dico un – mi manchi”. Ma come se in quel momento, come un nodo stretto, mi andasse via la voce. Non sono portata per i “ti amo” urlati, per i “abbracciami” richiesti. Sono più la ragazza di un “vaffanculo”, di un “ti odio”, di “non li voglio i tuoi baci”, seguiti da sorrisi, da abbracci silenziosi. Mi odio perché sono così chiusa, barricata in me stessa, mix di paure e incertezze da portare una corazza, chiamata “acidità”.
E proprio quando pensi che hai smesso di piangere, ecco che ad un tratto, ricominci!
Non aspettate le persone che si perdono lungo la strada dell’incertezza. Chi ama c’è perché non ha dubbi, il resto? Fottute scuse.
Siamo il frutto della sola gioia artistica della creazione.
Il valore di una persona ahimè è destinata ad essere più apprezzata nella sua assenza che nella sua presenza!