Davide Capelli – Stati d’Animo
Vado incontro al giorno e, se sarà il mio ultimo giorno, sarà il mio giorno migliore.
Vado incontro al giorno e, se sarà il mio ultimo giorno, sarà il mio giorno migliore.
Un bel giorno ho capito che per essere veramente me stesso dovevo essere un po’fuori di me e dire cose incomprensibili.
Cerco di ovviare alla fretta, alle dita concitate che pretendono d’afferrare tutto e velocemente. Sto imparando la lentezza, alzando gli occhi sullo scenario delle cose che scorrono e distogliendo lo sguardo dalle strisce a bordo strada che inghiottono i chilometri. L’accelerazione è ansiosa. Fagocita il futuro dribblandolo e doppiando gli atteggiamenti che aspettano ancòra di nascere. Avessi guardato un po’ più su dell’asfalto, avrei visto fiori lilla e gialli. Quanti colori mi son persa per in-seguire un’anonima e triste linea bianca. Sto imparando. Anche imparare non coincide con l’immediatezza. Provare è coraggioso. Regolo i respiri e inalo più profumi. I fiori odorano di buono.
I tuoi occhi sono lo specchio di decine di anime che hai ingoiato.
Non chiudere mai del tutto le porte del cuore, quando meno te lo aspetti potrebbe entrare quello spiraglio di felicità per colmare delle ferite solcate da tristezza.
Qualcuno dice che è molto meglio essere soli che ingannati… già… forse… però quando sei solo e racconti di essere felice ti stai già ingannando.
Sempre e solo come voglio essere e mai come vorrebbero che fossi. Sempre e solo dove voglio stare e mai dove mi convenga!