Terenzio Formenti – Stati d’Animo
Pennellare un’ombra di serenità su un volto triste, donandogli una poesia, un sorriso, o ambedue.
Pennellare un’ombra di serenità su un volto triste, donandogli una poesia, un sorriso, o ambedue.
Sdraiata nel mio letto, guardo fuori l’inverno che passa, mi sento una barca alla deriva nel mare della vita.
Dire “eccomi” quando fuori c’è l’arcobaleno è un conto. Dire “sono qui” anche se c’è un temporale è tutt’altra cosa. Smettiamola con le promesse facili, la gente come me ha smesso di dare credibilità alle chiacchiere.
Non c’è niente di più bello di accendere lo stereo e iniziare a comunicare le parole espresse da una canzone con il linguaggio del corpo, esprimere l’emozioni che esse danno semplicemente danzando, rendendole libere di essere visibili ai nostri occhi ancora inesperti di certe passioni che solo i movimenti e la fatica di spostare con agili mosse quell’aria presente e impercettibile ci possono trasmettere.
Esistono momenti inspiegabili che puoi solo godere, esistono attimi che puoi solo vivere. Tutto ciò è parte della vita eterna.
Sentirsi soli è un momento prezioso della nostra anima, alla pari di un edelweiss, lo splendido fiore a forma di stella, bianco come la neve e vellutato al tocco, che nasce sulle cime più alte dei monti; in pochi trovano il coraggio di scalare le pareti ripide e rocciose per ammirarne uno da vicino. Le persone che si arrampicano sulle montagne della vita uniscono le proprie solitudini con un gancio a forma di infinito per volersi bene, amarsi, e muoversi verso l’alto insieme.
Ogni lacrima è un grido d’aiuto.